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L'Aprilia è una azienda motociclistica fondata nel 1945a Noale, facente parte dal dicembre 2004 del Gruppo Piaggio. Aprilia detiene 56 titoli mondiali conquistati nei vari campionati da diversi piloti e con 294 Gran Premi conquistati nel motomondiale è primo tra i costruttori europei in termini di vittorie. Nel mondiale Superbike Aprilia ha conquistato 52 vittorie e 172 podi, oltre a 8 vittorie nella Superstock 1000 .

La Aprilia è stata fondata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale dal Cavalier Alberto Beggio, come produttore di biciclette, a Noale in provincia di Venezia; la sua sede è ancor oggi situata a Noale, ma dal 1996 la produzione fu spostata nel nuovo stabilimento Aprilia nel vicino comune di Scorzè. stabilimento Aprilia, Scorzè Nel 1960 Aprilia entra nel settore dei ciclomotori con lo Sport Uomo. Il figlio del fondatore, Ivano Beggio, prese le redini dell'azienda nel 1968 iniziando subito a costruire un ciclomotore con un ristretto numero di collaboratori. I primi modelli con cui l'Aprilia uscì sul mercato furono i Colibrì, Daniela e Packi, seguiti dalla prima motocicletta da fuoristrada la Scarabeo, presentata nel 1970 in due cilindrate, da 50 e 125 cm³ e rimasta in produzione per quasi un decennio. Nel 1977 si assistette alle prime vittorie significative nel campo delle competizioni, con la vittoria nel campionato italiano di motocross nelle classi 125 e 250 da parte del pilota bergamasco Ivan Alborghetti. Lo stesso pilota partecipò, l'anno successivo, al Campionato mondiale di motocross giungendo al sesto posto assoluto della classifica finale con due terzi posti conquistati nelle singole gare. Una Aprilia RS 125 del 1998 Il passo successivo nell'evoluzione dell'Aprilia fu, negli anni ottanta, quello di ampliare la gamma dei modelli offerti in vendita, dedicandosi anche ai settori del trial dell'enduro e delle moto da strada, prodotte in varie cilindrate tra i 50 e i 600 cm³. Nel 1985 venne firmato un accordo di collaborazione con l'austriaca Rotax per la fornitura di motori alla casa veneziana. È del 1986 la presentazione della Tuareg la prima moto derivata da quelle in uso nei Rally Africani. Quattro Aprilia RS 125, di differenti modelli Sulla scia dei successi ottenuti, vennero messi in vendita modelli in varie cilindrate: nella classe 50cc l'Aprilia RS 50 (stradale), la RX 50 (enduro) e la Red Rose 50 (custom), tutte con motorizzazione Minarelli raffreddata a liquido; nella classe 125 celeberrima l'Aprilia RS 125 (stradale), la RX 125 (enduro) e la Red Rose 125 (custom), tutte con un motore Rotax, dotato di una valvola di scarico passiva a controllo pneumatico (denominata RAVE e RAVE2, successivamente sostituita con una a controllo elettronico); infine nella classe 250 la RS 250 motorizzata Suzuki, messa in commercio con le livree delle motociclette da competizione e che ottenne un vasto seguito, soprattutto tra i più giovani appassionati delle due ruote. RS 50 Chesterfield, una replica della moto da corsa di Max Biaggi Per quanto riguarda la produzione di serie, gli anni novanta videro la presentazione di altri modelli destinati ad un buon successo sul mercato; si passava dalle Aprilia Pegaso, offerte nelle cilindrate 50, 125 e 650, allo scooter tradizionale Amico o a quello con ruote alte, che riprendeva il nome storico della casa, lo Scarabeo. Un altro scooter di successo è il Leonardo, motorizzato Rotax per le cilindrate 125 e 150. Successivamente, con la fornitura di motori Yamaha, il Leonardo viene prodotto con cilindrate 250 e 300. Nel 1995 Aprilia stupisce con Motò, monocilindrica disegnata da Philippe Starck[3]. Nello stesso anno debutta RS 250 e Max Biaggi vince il Mondiale Piloti della classe 250 mentre la casa motociclistica vince il titolo Marche per la stessa categoria. Verso la fine del decennio, nel 1998, si registrò l'entrata della casa nel settore delle maximoto con la presentazione delle Aprilia RSV Mille e della Falco, entrambe utilizzanti i motori Rotax da 990 cm³ di cilindrata con l'innovativa disposizione a v di 60°, che permette una distribuzione dei pesi a tutto vantaggio della maneggevolezza e delle ottime doti di guidabilità di questa bicilindrica. L'anno successivo venne prodotta l'RSV Mille SP, una versione in tiratura limitata di 150 esemplari, necessari per l'omologazione nel Campionato mondiale Superbike, che fu pilotata dall'australiano Troy Corser e dal padovano Alessandro Antonello. Aprilia Leonardo Il nuovo secolo si apre con l'acquisizione, nel 2000, da parte della casa veneziana di due dei marchi più famosi della storia del motociclismo italiano, la Moto Guzzi e la Moto Laverda. La produzione di serie vede invece il lancio di modelli come la Aprilia Caponord, che richiama lo spirito di avventura dei lunghi raid, della Futura, sport tourer dal design futuristico, e della Tuono, ovvero naked sportiva su base Aprilia RSV 1000. Nel 2004 si ha l'ultima e più recente modifica dell'assetto societario, con l'acquisizione della Aprilia e delle sue controllate da parte della Piaggio, che controlla anche la Gilera e la spagnola Derbi; da questa fusione è nato il quarto gruppo industriale più importante al mondo nel campo della fabbricazione delle 2 ruote, con una capacità produttiva di 600.000 veicoli annui ed un giro di affari di 1,5 miliardi di euro. Dal 2006 Aprilia inizia a progettare, sviluppare e produrre in proprio i motori che equipaggiano le moto di serie, interrompendo il lungo rapporto di collaborazione con la Rotax; da quel momento tutte le moto prodotte sono, quindi, motorizzate con propulsori italiani al 100%, di tecnologia Piaggio. Oggi a capo dell'azienda, come presidente ed amministratore delegato, vi è Roberto Colaninno (Presidente anche della Piaggio). Ivano Beggio è stato per un breve periodo "Presidente onorario", ma dal 2006 non rivestì più alcun ruolo nell'azienda fondata dal padre.

Aprilia Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Aprilia, che al 2015 ha ottenuto 56 titoli mondiali nelle varie specialità motociclistiche, tra le categorie piloti e costruttori. Integrata inizialmente nella società madre, dal 1º gennaio del 2009 diviene una s.r.l. indipendente anche se facente parte sempre del gruppo Piaggio. Inizia l'attività nel 1974 nel campionato mondiale di motocross, spostandosi in altre competizioni nel 1985 con l'entrata nel Campionato mondiale di trial del pilota Philippe Berlatier e nel motomondiale con Loris Reggiani che iniziò a gareggiare nella classe 250. Due stagioni più tardi, esattamente il 30 agosto 1987, si registrò la prima vittoria in un Gran Premio, quello di San Marino e sempre con Loris Reggiani alla guida. Nel 1992 la casa di Noale iniziò la lunga serie di vittorie nei campionati mondiali della varie discipline motociclistiche nella classe 125 del motomondiale, con alla guida Alessandro Gramigni, e nel campionato di trial con Tommy Ahvala. Furono questi i primi di una lunga serie di vittorie nei singoli gran premi e di titoli ottenuti nelle classi del motomondiale, con alla guida piloti famosi come Biaggi, Capirossi, Gramigni, Locatelli e Rossi.

Classe 125

Kazuto Sakata con l'Aprilia RS 125 R campione del mondo 1994 La prima vittoria dell'Aprilia in una gara della classe 125 risale al GP di Cecoslovacchia del 1991, quando a tagliare per primo il traguardo è stato Alessandro Gramigni del team Italia. Nel 1992 è stato sempre Gramigni con l'Aprilia RS 125 R a laurearsi campione del mondo della ottavo di litro (altro nome della 125) a seguito di due successi (in Malaysia ed Ungheria) e 134 punti in classifica, appena 16 lunghezze in più del secondo classificato, l'altro italiano Fausto Gresini su Honda RS125R. Kazuto Sakata divenne campione del mondo di motociclismo della classe 125 nel 1994 a seguito di tre successi (in Australia e poi ancora in Spagna e Repubblica Ceca) e 224 punti nella classifica finale. Nel 1997 il giovanissimo Valentino Rossi, passato dal team AGV al Team ufficiale Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125. Conquistato il suo primo alloro il pesarese passa alla classe 250. Nel 1998, a distanza di quattro anni dal suo primo successo, è il giapponese Sakata a vincere il mondiale per la seconda volta grazie a quattro primi posti ottenuti in Giappone, Spagna, Francia e Gran Bretagna. Nel 2000 si laurea campione del mondo Roberto Locatelli del team Vasco Rossi Racing dopo aver ottenuto cinque vittorie (Malaysia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Giappone) e 230 punti. Nel 2002 il francese Arnaud Vincent, supportato dal team Worldwide Race di Fiorenzo Caponera, diviene campione del mondo grazie a cinque vittorie (in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Malaysia), due pole position e 273 punti in classifica generale, appena 19 in più del secondo classificato (il sammarinese Manuel Poggiali). Talmacsi con l'Aprilia RSA 125 campione del 2007 Nel 2006 si è laureato campione del mondo con 338 punti frutto di 8 vittorie, 4 secondi posti, 2 terzi posti lo spagnolo Álvaro Bautista del team Master-MVA Aspar. Nel 2007 è ancora il team Aspar a fregiare la casa italiana del titolo mondiale piloti. La stagione però è molto intensa, e lotta per il campionato si decide solo all'ultima gara, a Valencia: Talmácsi ci arriva con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Faubel. In gara la tensione è palpabile, Talmácsi parte dalla pole, Faubel lo supera e vince, ma l'ungherese arriva secondo e si laurea campione del mondo: è il primo ungherese a raggiungere un simile traguardo nel motociclismo. Il 18 ottobre 2009 Julián Simón si laurea campione del mondo nella classe 125 guidando un Aprilia RSA 125 del team Bancaja Aspar.

Classe 250

Nel 1994 Max Biaggi si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2º), portando il primo mondiale della classe 250 all'Aprilia. Nel 1995 Biaggi si laurea nuovamente campione ma ha vita più semplice concludendo con ben 63 punti di vantaggio sul secondo classificato (il giapponese Tetsuya Harada), vincendo 8 gran premi (Malesia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Argentina e Catalogna) concludendo solo una gara fuori dal podio, quella in Giappone. Nel 1996 sempre il romano Biaggi si conferma per il terzo anno consecutivo, ottiene 9 vittorie (5 nelle prime 6 gare) e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio su Waldmann. Max Biaggi, dal 1994 al 1996 per tre volte consecutive campione del mondo della classe 250 in sella all'Aprilia RSV 250. Nel 1998 con Loris Capirossi vince il titolo (grazie alle vittorie nel Gran Premio di Spagna e nel Gran Premio di Gran Bretagna) superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada, l'unico ancora in grado di portargli via la prima posizione; ma all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio decisivo, quello d'Argentina, Capirossi fece un'entrata decisa ad Harada, in quell'occasione più lento, incappando in un inevitabile contatto dal quale l'italiano ebbe al meglio; Capirossi era così campione del mondo, in seguito il pilota giapponese lo accusò di comportamento antisportivo in pista. In particolare, Harada sostenne che Capirossi fece di tutto per farlo cadere al fine di vincere il titolo mondiale, con la stessa accusa l'Aprilia interruppe bruscamente il contratto che la legava a Capirossi anche per l'anno successivo. La casa di Noale venne successivamente citata in causa e tutto si risolse con una lunga questione legale alla fine della quale il pilota italiano venne dichiarato innocente e non vennero presi provvedimenti nei suoi confronti, confermando la classifica finale che lo vedeva campione del mondo. L'Aprilia dovette inoltre riconoscergli una cifra pari a 2 milioni di euro per chiudere la controversia. Nel motomondiale 1999 vinse il titolo con la casa di Noale Valentino Rossi e nel 2002 Marco Melandri. Nella stagione 2003 il sammarinese Manuel Poggiali, all'esordio nella categoria, vince le prime due corse della stagione (Giappone e Sudafrica) e con altri due successi, nei Gran Premi di Francia ed Italia, ed un totale di 10 podi, conquista il titolo di campione del mondo, al primo anno nella categoria. Poggiali è stato il terzo pilota più giovane ad aver vinto il titolo iridato nella classe 250 dopo Marco Melandri e Valentino Rossi. Nel 2006 lo spagnolo Jorge Lorenzo, al primo anno con la 250 italiana, vince la sua prima gara in 250 nel GP di Spagna a Jerez, prima gara del campionato e grazie ad 8 vittorie e 11 podi (comprese le vittorie), vince il suo primo campionato del mondo lottando sino all'ultimo GP con Andrea Dovizioso su Honda, diventando il secondo pilota più giovane della storia a vincere tale titolo, dietro il nuovo recordman Pedrosa, vittorioso con la Honda. Si riconferma campione del mondo anche nel 2007, sempre nel team Fortuna Aprilia, con una gara di anticipo arrivando terzo al GP della Malesia. Nel corso della stagione, in cui ha ottenuto 9 vittorie e 312 punti in classifica, ogni volta che ha ottenuto la pole position ha poi vinto anche la gara. Nel 2009, ultima annata in cui è stata disputata la 250, Aprilia si aggiudica il titolo costruttori.

Classe 500 e MotoGP

Pur avendo sperimentato tecnologie diversificate e, spesso, all'avanguardia nel tentativo di essere competitiva anche nella massima categoria, nella quale esordì nel 1994; dopo diversi anni di prestazioni opache nella classe 500 e, successivamente, nella MotoGP, la casa di Noale si è ritirata dalla classe regina nel 2004. Nelle sue sperimentazioni spesso ha seguito strade originali e differenti rispetto ad altri costruttori come quando, ad esempio, nella classe 500 decise di continuare l'evoluzione del motore a 2 cilindri a V, nella costante ricerca di aumentare le prestazioni, mentre tutti gli altri produttori passavano alla configurazione a 4 cilindri. Altrettanto particolare fu la decisione di puntare sulla leggerezza di un motore a 3 cilindri in linea (con la RS Cube), mentre gli altri competitori cercavano di ottenere le migliori prestazioni dai motori a 4 cilindri (in linea per la Yamaha, a V per Suzuki e Ducati) o, finché il regolamento lo ha permesso, addirittura a 5 cilindri come la Honda RC211V e a 6 cilindri come il progetto abortito della Blata WCM. Nel 2015 Aprilia ritorna in MotoGP, stringendo un accordo di collaborazione con il Gresini Racing, con la squadra che prende la denominazione di Aprilia Racing Team Gresini. I piloti, per questa stagione sono: Álvaro Bautista e Marco Melandri, sostituito a metà stagione dal tedesco Stefan Bradl. Nel 2016 il team schiera nuovamente Bautista e Bradl, portando al debutto il prototipo RS-GP e raccogliendo nel corso della stagione 16 piazzamenti nella top-10. Nel 2017 il team è formato da Aleix Espargaró e da Sam Lowes, quest'ultimo debuttante nella classe regina. Nel 2018 continua la collaborazione con il team Gresini, al confermato Espargaró, viene affiancato il pilota britannico Scott Redding.

Superbike


Logo Aprilia Racing.jpg


Nel 1999 l'Aprilia fece il suo esordio anche nel mondiale riservato alle derivate dalla produzione di serie con la RSV mille. Quell'anno il pilota fu Peter Goddard, che si piazzò dodicesimo. L'anno successivo arrivarono Troy Corser e Alessandro Antonello: l'australiano, già campione del mondo nel 1996, conquistò la prima vittoria per la casa di Noale (saranno 5 in tutto alla fine dell'anno, condite da altri 3 podi) e si classificò terzo, mentre il padovano giunse quindicesimo. Nel 2001 a Corser venne affiancato Régis Laconi, ma quell'anno entrambi i piloti soffrirono la minore competitività delle loro gomme Dunlop, e alla fine guinsero rispettivamente quarto (con 10 podi, di cui 2 vittorie, entrambe conquistate nel gran premio d'apertura della stagione) e undicesimo (con una bella vittoria nel gran premio conclusivo a Imola). Al termine della stagione 2002, che vide il solo Noriyuki Haga come portacolori arrivare quarto, Aprilia ritirò la propria squadra per riservare le proprie risorse economiche sul progetto RS Cube in MotoGP. Max Biaggi con l'Aprilia RSV4 nel 2009 Nel 2008 viene però annunciato il ritorno, a partire dalla stagione 2009, nel mondiale Superbike con una nuova supersportiva creata appositamente per competere e confrontarsi con le case giapponesi e con la Ducati: la RSV4, dotata di un motore 4 cilindri a V di 65°, affidata ai piloti Max Biaggi e Shinya Nakano. Il riscontro va oltre alle aspettative, e la squadra, nell'anno del debutto, raggiunge il 4º posto sia nella classifica piloti, con Biaggi, che in quella costruttori, grazie a 9 podi, di cui una vittoria. Nello stesso anno prende parte alla Coppa del Mondo Superstock 1000 con due giovani piloti: Federico Sandi (figlio di Giovanni Sandi, capo meccanico di Max Biaggi) e Federico Biaggi (nipote di Max Biaggi), le moto sono affidate al Team JiR ma vengono sviluppate direttamente dal reparto corse.Nel 2010 viene riconfermato Max Biaggi, mentre viene designato Leon Camier come seconda guida, in ambito manageriale Giampiero Sacchi (dimessosi da responsabile sportivo del Gruppo Piaggio) viene sostituito da Luigi Dall’Igna (che già svolge il ruolo di direttore tecnico). Il team prende la denominazione di Aprilia Alitalia Racing visto l'accordo di sponsorizzazione con la compagnia di bandiera italiana. Max Biaggi vince il titolo piloti con una gara d'anticipo rispetto al termine della stagione sopravanzando di 75 punti il suo diretto avversario, il britannico Haslam sulla Suzuki GSX-R1000 del team Suzuki Alstare. Grazie a questo successo iridato (il quarto con l'Aprilia) il pilota romano entra nella storia del motociclismo sportivo diventando il primo italiano a vincere il mondiale Superbike. Anche il titolo costruttori viene vinto dall'Aprilia, pure in questo caso, così come per il titolo piloti, si tratta del primo mondiale nella storia della casa italiana in questa categoria. Per affrontare la stagione 2011, il Team conferma Max Biaggi e Leon Camier in sella alle Aprilia RSV4. Alla fine della stagione, l'Aprilia si classificherà al 3º posto della classifica costruttori, totalizzando 442 punti. Per la stagione 2012 il Team conferma Max Biaggi, al quale viene affiancato Eugene Laverty, ex pilota della Yamaha Racing, Biaggi si confermerà campione del mondo e Aprilia vincerà il titolo costruttori. Con la vittoria dell'italiano la casa di Noale ha raggiunto nel 2012 la quota di 51 titoli (il 50º con il titolo piloti, il 51º con il titolo costruttori) mondiali vinti, il Gruppo Piaggio 101 (il 100º con il titolo costruttori, il 101º con quello piloti). Per la stagione 2013 il Team conferma Eugene Laverty, al quale viene affiancato Sylvain Guintoli, ex pilota della Liberty Racing. I due, insieme, riusciranno a far aggiudicare ad Aprilia il titolo costruttori 2013, per quanto quello piloti sia sfuggito ad entrambi. Nel 2014 vince titolo costruttori e piloti con Sylvain Guintoli Raggiungendo quota 54 titoli mondiali. Nel 2015 viene schierata la nuova versione della RSV4, la RSV4-RF. A guidare la nuova moto di Noale sono l'Inglese Leon Haslam, l'esordiente Jordi Torres proveniente dal Motomondiale e solo per alcune wild card l'ex campione di categoria Max Biaggi. Sempre in questa stagione Aprilia fornisce le nuove RSV4-RF al team di Superstock 1000 Nuova M2 Racing, al termine del campionato il 4 ottobre in occasione del Gran premio di Francia, l'Italiano Lorenzo Savadori si laurea campione mondiale di categoria. Aprilia vince in quest'occasione anche il titolo costruttori raggiungendo quota 56 titoli mondiali. Nel 2016 e 2017 Aprilia rimane nel mondiale Superbike fornendo le RSV4-RF a team privati, così come nella Superstock 1000 FIM Cup dove continua la collaborazione con Nuova M2 Racing. Nel 2018 continua la collaborazione con il team inglese Milwaukee che schiera la stessa coppia di piloti della stagione precedente. Nel Superstock 1000 il team Aprilia Racing Team è ufficiale confermando Maximilian Scheib e Luca Vitali.